Inchiesta arbitri, chiesta l’archiviazione per Inter e Rocchi

La Procura di Milano esclude la frode sportiva sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali. Resta aperto a Monza il filone sulle presunte “bussate” al Var

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 luglio 2026 14:59
Inchiesta arbitri, chiesta l’archiviazione per Inter e Rocchi - Gianluca Rocchi © Ansa
Gianluca Rocchi © Ansa
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta che vedeva coinvolti l’Inter e l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi nell’ambito delle presunte interferenze sulle designazioni arbitrali di quattro partite della scorsa stagione.

Dopo due anni di indagini, i magistrati hanno escluso l’esistenza di un sistema finalizzato ad alterare le nomine arbitrali e, soprattutto, di condotte riconducibili al reato di frode sportiva. Secondo la Procura, pur essendo stati ricostruiti alcuni episodi di interferenza, questi non presentano i requisiti necessari per configurare un illecito penale.

Di conseguenza è stata richiesta l’archiviazione anche per l’Inter, indagata ai sensi della Legge 231 sulla responsabilità degli enti, in quanto viene meno il reato presupposto. Le partite finite sotto la lente degli investigatori erano Bologna-Inter, Inter-Milan di Coppa Italia, Inter-Verona e Torino-Inter.

Resta invece aperto un secondo filone d’indagine che riguarda Gianluca Rocchi, ancora indagato per la presunta frode sportiva legata alle cosiddette “bussate” nella Sala VAR di Lissone durante alcune gare. Su questo procedimento sarà la Procura di Monza, competente per territorio, a decidere gli eventuali sviluppi. Anche la giustizia sportiva potrà ora valutare la vicenda sotto il profilo disciplinare.

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