Incendio Crans-Montana, i sopravvissuti: "Vite distrutte per sempre"

A tre mesi dalla strage di Capodanno che ha ucciso 41 persone nel locale Le Constellation, le vittime raccontano ferite permanenti e traumi. Chiesti risarcimenti fino a 50 milioni di franchi

A cura di Glauco Valentini Redazione
03 aprile 2026 13:23
Incendio Crans-Montana, i sopravvissuti: "Vite distrutte per sempre" -
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Ustioni su gran parte del corpo, dita da amputare, capelli che non ricresceranno, incubi e panico nei luoghi affollati. Sono le conseguenze dell'incendio del 31 dicembre nel bar Le Constellation di Crans-Montana per chi è sopravvissuto alla tragedia che ha causato 41 morti.

A tre mesi dalla strage, i sopravvissuti hanno depositato richieste di risarcimento milionarie nell'ambito del procedimento a carico dei proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi.

Lily-Rose, liceale, ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su viso, braccia e schiena e oggi fatica a stare in luoghi affollati. Insieme al fratello Matisse — ustionato sul 30% del corpo, con gravi danni alle mani e ai polmoni e sottoposto a coma farmacologico — ha chiesto 25 milioni di franchi ciascuno.

La situazione più grave è quella di Anaïs, migliore amica di Lily-Rose: ustioni sul 69% del corpo, amputazione della prima falange di ogni dito della mano sinistra e un innesto cutaneo sul cranio che le impedirà la ricrescita dei capelli. Per lei la richiesta è di 50 milioni di franchi.

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