In fuga da Ceuta aggrappato alle ruote del pullman del Valladolid: salvato dalle urla sentite dai calciatori

Sotto il pullman per 100 chilometri: ragazzo marocchino salvato dai calciatori

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 settembre 2026 17:47
In fuga da Ceuta aggrappato alle ruote del pullman del Valladolid: salvato dalle urla sentite dai calciatori - © Ansa
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Pensava che il pullman di una squadra di calcio fosse il nascondiglio ideale per raggiungere la Spagna, evitare i controlli e ricominciare da capo. Così un ragazzo di 17 anni si è rannicchiato sull'asse delle ruote posteriori del bus del Real Valladolid, in partenza da Ceuta dopo la sfida di Segunda División contro la squadra locale.

È rimasto aggrappato per circa 100 chilometri, rischiando la vita. Poi le forze sono venute meno: il giovane ha cominciato a lamentarsi e a gridare. I giocatori a bordo hanno sentito le urla e hanno chiesto all'autista di fermarsi. Il pullman si è fermato in un'area di servizio nella provincia di Cadice, dove il ragazzo è stato trovato tra le ruote. Nessuno si era accorto che, alla partenza dall'exclave spagnola in Marocco, ci fosse un passeggero in più.

Il minore, originario di Tetouan, nel nord del Marocco, era riuscito ad arrivare a Ceuta e voleva raggiungere Algeciras per cercare accoglienza in un centro per minori. Era stremato, affamato e assetato, ma con soli lividi alle braccia e alle gambe. A prestargli le prime cure è stato il medico della squadra, Alberto López Moreno.

Del caso è stata informata la Guardia Civil, ma la società si è occupata anche dell'aspetto umano, offrendogli cibo e acqua e chiedendo a un amico di fare da interprete in arabo. «Siamo rimasti increduli, questo ci ha fatto riflettere», ha dichiarato a El País il vicepresidente del Valladolid, Jorge Santiago. «Che qualcuno si giochi la vita per un futuro migliore ci fa pensare ai privilegi che abbiamo».

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