Il greggio scende sotto i 90 dollari, borse asiatiche in lieve rialzo
Mercati in attesa dopo le aperture di Trump su sanzioni e scorte strategiche: timida ripresa a Tokyo, Shanghai e Hong Kong
Il prezzo del petrolio continua a frenare nell’after hours statunitense, scivolando sotto la soglia dei 90 dollari al barile. Una dinamica che si riflette sui mercati asiatici, dove le principali piazze — da Tokyo a Shanghai fino a Hong Kong — mostrano un’apertura in moderato rialzo.
La reazione degli investitori arriva dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha lasciato intendere una possibile distensione sul fronte energetico. In seguito a una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, Trump ha affermato di valutare un allentamento delle sanzioni sul greggio russo.
Tra le opzioni al vaglio della Casa Bianca ci sarebbe anche il rilascio di parte delle scorte petrolifere d’emergenza, misura inserita in un più ampio pacchetto di interventi per contenere l’impennata dei prezzi legata al conflitto con l’Iran.
Washington teme infatti che il caro-energia possa avere ripercussioni significative su imprese e consumatori statunitensi, soprattutto in vista delle elezioni di Midterm, quando la sensibilità dell’elettorato ai temi economici tende a intensificarsi.