Il governo impugna la sentenza Sea Watch: Piantedosi rivendica il calo degli sbarchi
Il ministro dell’Interno difende la linea dell’esecutivo e minimizza i toni accesi della campagna referendaria
Il governo ha annunciato che impugnerà la sentenza relativa al caso Sea Watch, con cui tre ministeri sono stati condannati a risarcire l’ong tedesca per il blocco della nave avvenuto nel 2019. La decisione è stata confermata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha colto l’occasione per rivendicare i risultati delle politiche migratorie dell’esecutivo.
Secondo il titolare del Viminale, i dati sugli arrivi irregolari dimostrerebbero una tendenza alla diminuzione: «Con le politiche di questo governo c’è una progressiva riduzione degli arrivi irregolari. Guardate i numeri che riguardano anche quest’anno il calo degli sbarchi: significa che il complesso delle iniziative che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione alle politiche del governo», ha dichiarato.
Piantedosi è intervenuto anche sul clima acceso della campagna referendaria, ridimensionando le preoccupazioni per l’inasprimento del dibattito pubblico: «L’inasprimento è normale in democrazia, ci si confronta nella discussione», ha affermato, sottolineando come il confronto politico, anche quando dai toni vivaci, rientri nella fisiologia del processo democratico.