IA, Bill Gates chiede regole: "Serve una legge, l'autoregolamentazione non basta"
Trump conferma la cena con il ceo di Anthropic Amodei, ma resta scettico: "Non mi preoccupo" dei rischi di un'intelligenza artificiale fuori controllo
Bill Gates torna a chiedere agli Stati Uniti di guidare la regolamentazione dell'intelligenza artificiale, ma avverte che trovare un'intesa internazionale su regole condivise sarà più complicato dei negoziati diplomatici dell'epoca della Guerra Fredda. In un'intervista, il fondatore di Microsoft ha ribadito che nessuno crede più che l'autoregolamentazione del settore sia sufficiente: serve, ha detto, l'intervento di legislatori e forze dell'ordine per definire controlli e forme di monitoraggio.
Le sue parole arrivano nelle stesse ore in cui il presidente Donald Trump ha confermato una cena, nella notte tra sabato e domenica, con Dario Amodei, ceo di Anthropic, tra le voci più critiche sui rischi di uno sviluppo troppo rapido dell'IA. Interpellato sui recenti incidenti di sicurezza segnalati dalle grandi aziende del settore, Trump ha ribadito la sua linea: "Non mi preoccupo", ha detto, sottolineando piuttosto l'importanza di mantenere il vantaggio tecnologico degli Stati Uniti sulla Cina.
Il capo della Casa Bianca ha comunque riconosciuto le preoccupazioni espresse da Amodei su un possibile eccesso di velocità nello sviluppo dell'IA, pur ribadendo la contrarietà a nuove regole che, a suo dire, rischierebbero di favorire Pechino.