Huawei, nuova svolta nell’inchiesta Ue: indagato l’ex assistente di Martusciello
Convocato dalla polizia belga Andrea Maellare, 30 anni. Contestati reati di corruzione, riciclaggio e associazione a delinquere
L’indagine sul presunto sistema di tangenti legato ai lobbisti di Huawei al Parlamento europeo si allarga. Come riporta la stampa nazionale, tra i nuovi indagati figura Andrea Maellare, ex assistente dell’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, già coinvolto indirettamente nel caso attraverso la sua segretaria Lucia Simeone.
Maellare, originario di Soverato e cresciuto in Forza Italia Giovani, ha ricevuto un invito a comparire davanti alla polizia federale belga come “sospettato” di reati punibili con la reclusione: associazione a delinquere, corruzione, riciclaggio e falsificazione di atti. L’inchiesta ipotizza un sistema di mazzette per favorire il colosso cinese nelle decisioni Ue sul 5G, contrastando le pressioni statunitensi per escludere Huawei.
Martusciello non risulta indagato. Maellare sarà ascoltato dagli inquirenti nelle prossime ore; il pm si riserva la possibilità di disporre misure cautelari in base agli sviluppi.