Hormuz, Trump ritira la tassa del 20%: resta alta la tensione nello Stretto
Raid, attacchi alle petroliere e petrolio oltre gli 80 dollari. Il presidente Usa punta sugli accordi commerciali con i Paesi del Golfo ma torna a minacciare l'Iran
Trump fa marcia indietro sulla tassa del 20% sul transito nello Stretto di Hormuz annunciata nelle scorse ore. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di aver deciso, dopo un confronto con i leader dei Paesi del Golfo, di sostituire la misura con nuovi accordi commerciali. Allo stesso tempo, però, ha ribadito la linea dura nei confronti di Teheran, affermando che resta possibile un'intesa diplomatica ma senza escludere azioni contro il sito nucleare iraniano di Pickaxe Mountain.
Intanto la situazione nello Stretto di Hormuz continua a essere estremamente tesa. Secondo le ricostruzioni diffuse, i Pasdaran hanno lanciato missili contro due petroliere degli Emirati Arabi Uniti e una nave norvegese, mentre proseguono le operazioni militari statunitensi nella regione. Le tensioni hanno spinto il prezzo del petrolio oltre gli 80 dollari al barile.
Sul fronte diplomatico sono iniziati a Roma i colloqui tra Libano e Israele. A Parigi, invece, il presidente francese Emmanuel Macron ha celebrato il 14 luglio sugli Champs-Élysées insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Quest'ultimo ha annunciato un accordo con la Francia che consentirà all'Ucraina di essere il primo Paese a ricevere i nuovi sistemi di difesa aerea franco-italiani Samp/T potenziati.