Hormuz riaperto ma solo alle navi non occidentali. Teheran avverte: “Non ci arrenderemo mai”

Attacco iraniano a una base USA in Bahrein, esplosioni a Dubai. Trump annuncia una nuova escalation. A Teheran l’Assemblea degli Esperti si riunirà entro 24 ore per scegliere la nuova Guida suprema

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 marzo 2026 19:18
Hormuz riaperto ma solo alle navi non occidentali. Teheran avverte: “Non ci arrenderemo mai” -
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Nel settimo giorno della guerra nel Golfo, l’Iran annuncia che lo stretto di Hormuz torna operativo, ma resta chiuso alle navi statunitensi e israeliane. La decisione arriva all’indomani dell’ultimatum del presidente Trump sulla resa incondizionata. Da Teheran la risposta è netta: “Non ci arrenderemo mai”.

Il presidente Pezeshkian, in un messaggio rivolto ai Paesi vicini, si scusa per gli attacchi che hanno colpito la regione e promette di fermare le operazioni se dai loro territori non partiranno ulteriori raid contro l’Iran. Ma nel pomeriggio la tensione torna a salire: Teheran colpisce una base americana in Bahrein e nuove esplosioni vengono registrate a Dubai.

Intanto si apre il delicato capitolo della successione interna. L’Assemblea degli Esperti annuncia che entro 24 ore si riunirà per scegliere la nuova Guida suprema, un passaggio cruciale in un momento di massima instabilità.

Sul fronte statunitense, Trump conferma una nuova escalation di attacchi e valuta anche l’impiego di truppe di terra, sostenendo che l’azione militare ha impedito all’Iran di avvicinarsi all’arma nucleare. Washington invia inoltre una terza portaerei nel Mediterraneo.

In Libano, le forze israeliane lanciano un blitz per recuperare i resti di un aviatore disperso dal 1986: oltre 40 le vittime dell’operazione.

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