Hong Kong, l’ex magnate pro-democrazia Jimmy Lai condannato a 20 anni di carcere

La corte di West Kowloon evita l’ergastolo ma infligge una pena durissima al fondatore di Apple Daily, giudicato colpevole di collusione e sedizione ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale

A cura di Glauco Valentini Redazione
09 febbraio 2026 08:03
Hong Kong, l’ex magnate pro-democrazia Jimmy Lai condannato a 20 anni di carcere -
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L’ex magnate dei media di Hong Kong e attivista pro-democrazia Jimmy Lai è stato condannato a 20 anni di reclusione dalla corte di West Kowloon. Il tribunale ha evitato di infliggere l’ergastolo, la pena massima prevista, ma ha comunque comminato una sentenza estremamente severa, anche alla luce dei 78 anni dell’imputato e delle sue precarie condizioni di salute.

Lai era stato dichiarato colpevole lo scorso dicembre di due capi d’accusa per collusione con forze straniere, in base alla legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nel giugno 2020, all’indomani delle massicce proteste pro-democrazia del 2019. A queste accuse si è aggiunta quella di sedizione, formulata sulla base di una legge di epoca coloniale.

Fondatore del quotidiano Apple Daily, chiuso nel 2021, Jimmy Lai è considerato una delle figure simbolo del movimento democratico dell’ex colonia britannica. Il processo e la condanna hanno suscitato forti critiche da parte della comunità internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani, che vedono nel suo caso un ulteriore segnale della progressiva erosione delle libertà civili a Hong Kong.

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