Hezbollah respinge la tregua, un casco blu ucciso in Libano. Tensioni globali tra Iran, Ucraina e Cina

Nuovi scontri nel sud del Libano e raid contro Unifil. Negli Usa il Congresso vota il ritiro dall’Iran, mentre cresce lo scontro diplomatico tra Washington, Mosca e Pechino

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 19:08
Hezbollah respinge la tregua, un casco blu ucciso in Libano. Tensioni globali tra Iran, Ucraina e Cina -
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La situazione in Medio Oriente torna a peggiorare. Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti con Israele, definendo l’intesa di Washington “una capitolazione” del Libano. Nonostante gli sforzi diplomatici internazionali, gli scontri e i raid nel sud del Paese non si sono fermati.

Nel settore orientale del Libano, un colpo di mortaio ha colpito una posizione della missione UNIFIL: un casco blu serbo è rimasto ucciso, mentre non risultano coinvolti militari italiani. La situazione lungo il confine resta altamente instabile, con scambi di fuoco e nuove tensioni tra le parti.

Sul piano internazionale, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dal conflitto in Iran. La misura, sostenuta anche da quattro deputati repubblicani, ha visto il voto congiunto di democratici e parte dell’opposizione interna. Il presidente Donald Trump ha definito il provvedimento “antipatriottico”, annunciando l’intenzione di porre il veto. Intanto, la guida suprema iraniana Ali Khamenei ha dichiarato che “Usa e Israele hanno subito una bruciante sconfitta”, accusando i nemici di voler alimentare divisioni interne al Paese.

Sul fronte ucraino, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato Washington di non aver rispettato gli accordi internazionali relativi al conflitto in corso. Tensioni anche nei rapporti tra Stati Uniti e Cina: il segretario di Stato Marco Rubio ha ricordato il massacro di Piazza Tienanmen del 1989, provocando la dura reazione di Pechino, che ha accusato Washington di interferenza e distorsione storica.

Uno scenario internazionale sempre più frammentato, in cui crisi regionali e scontri diplomatici si intrecciano senza segnali di distensione nel breve periodo.

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