Hacker nei supermercati europei: freezer a 50 gradi e tonnellate di cibo a rischio
Segnalati attacchi e anomalie nei sistemi di refrigerazione in Svezia, Belgio, Estonia e Lussemburgo. In alcuni punti vendita sono andati persi prodotti alimentari
Un'ondata di attacchi informatici e anomalie sospette sta colpendo i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei. Le segnalazioni riguardano Svezia, Belgio, Estonia e Lussemburgo, dove alcuni impianti di frigoriferi e congelatori sarebbero stati manomessi da remoto.
In Svezia, in particolare, alcuni freezer sarebbero stati impostati fino a raggiungere una temperatura di 50 gradi, provocando il deterioramento di grandi quantità di alimenti. Anche alcune catene belghe hanno segnalato problemi ai sistemi di raffreddamento, con conseguenze sulla disponibilità di prodotti freschi e surgelati.
In Estonia un attacco ha interessato un punto vendita della catena Selver, ma l'intervento tempestivo ha evitato danni significativi alla merce. Le autorità e le aziende coinvolte stanno verificando le modalità con cui gli intrusi sarebbero riusciti ad accedere ai sistemi di controllo.
Gli episodi richiamano quanto accaduto in Francia il 12 ottobre, quando centinaia di supermercati erano stati colpiti da intrusioni informatiche che avevano provocato lo scongelamento di prodotti e ingenti sprechi alimentari. L'ipotesi è che i sistemi di refrigerazione, spesso collegati a reti informatiche per la gestione da remoto, siano diventati un nuovo bersaglio della criminalità informatica.