Guerra Iran Usa: nona notte di raid americani
Nuovi attacchi su comandi militari e siti di difesa aerea. Teheran colpisce due petroliere nello Stretto di Hormuz. Rubio: "Gli altri Paesi devono fare di più"
Non si arresta l'escalation tra Stati Uniti e Iran. Per la nona notte consecutiva le forze armate americane hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro il territorio iraniano, colpendo centri di comando militari, siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, basi per il lancio di droni e reti di comunicazione.
Il presidente Donald Trump ha commentato l'operazione affermando: "Abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti".
Resta altissima la tensione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico petrolifero mondiale. Teheran ha rivendicato l'attacco contro due petroliere che, secondo quanto dichiarato dalle autorità iraniane, stavano tentando di transitare nello Stretto "senza permesso" del governo.
Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato americano Marco Rubio, in partenza per le Filippine, ha ribadito la linea della Casa Bianca: gli Stati Uniti "fanno e faranno il necessario", ma ha lanciato un appello agli alleati, sottolineando che "gli altri Paesi devono fare di più" per contribuire alla stabilità della regione.
La situazione nel Golfo resta dunque estremamente fluida, con il rischio concreto che il conflitto possa avere ripercussioni sui mercati energetici globali e sulla sicurezza della navigazione internazionale.