Guerra in Iran, per l’Italia il conto energetico sfiora i 12 miliardi
Secondo la Cna, tra marzo e agosto famiglie e imprese sosterranno quasi 11,6 miliardi di euro di costi aggiuntivi per carburanti, elettricità e gas
La guerra in Iran potrebbe presentare all’Italia un conto energetico da quasi 12 miliardi di euro in sei mesi. È la stima della Cna, secondo cui tra il primo marzo e il 31 agosto l’aumento dei prezzi rispetto ai livelli precedenti alla crisi comporterà un esborso aggiuntivo di circa 11,6 miliardi.
Oltre la metà della spesa, circa 5,8 miliardi, sarebbe legata all’aumento dei costi di benzina e gasolio. Pesante anche l’impatto sulla bolletta elettrica, stimato tra 3,7 e 3,8 miliardi. Per il gas utilizzato da famiglie e imprese, infine, il maggiore costo sarebbe compreso tra 2 e 2,2 miliardi di euro.