Guerra in Iran, il conto per le famiglie americane: 2.000 dollari a testa
Secondo Moody’s il costo complessivo sfiora i 265 miliardi, con l’energia tra i principali fattori di rincaro
Il conflitto in Iran pesa sempre di più sul portafoglio degli americani. Secondo le stime di Moody’s, la guerra è costata finora in media 2.000 dollari a famiglia, per un totale di 265 miliardi di dollari a livello nazionale. L’agenzia indica nei prezzi dell’energia il fattore principale dell’aumento dei costi, con effetti a cascata su trasporti, bollette e beni di consumo.
Sul fronte della sicurezza regionale, emerge un altro elemento di preoccupazione. Gli Houthi dello Yemen starebbero cercando di realizzare autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio, utilizzando componenti forniti dalla Cina. Lo riporta il Wall Street Journal. Se confermato, il passo segnerebbe un salto di qualità per il gruppo, finora dipendente in larga parte da forniture esterne, e aprirebbe nuovi interrogativi sul ruolo di Pechino nello scacchiere mediorientale.