Grazia confermata a Nicole Minetti: via libera della Procura generale di Milano

L'attività istruttoria era stata avviata dopo alcune notizie pubblicate dalla stampa

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 13:38
Grazia confermata a Nicole Minetti: via libera della Procura generale di Milano - Nicole Minetti © Ansa
Nicole Minetti © Ansa
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Le ulteriori verifiche richieste sulla posizione di Nicole Minetti non hanno fatto emergere elementi tali da rimettere in discussione la concessione della grazia. È questa la conclusione della Procura generale di Milano, che ha inviato al Ministero della Giustizia una dettagliata relazione sugli accertamenti svolti nelle ultime settimane.

L'attività istruttoria era stata avviata dopo alcune notizie pubblicate dalla stampa riguardanti presunti comportamenti e vicende personali dell'ex consigliera regionale lombarda, oggi residente tra Italia e Uruguay. Secondo la procuratrice generale Francesca Nanni, i fatti riportati non hanno trovato riscontro.

Le indagini hanno riguardato diversi aspetti. Da un lato, la presunta partecipazione di Minetti a festini caratterizzati da consumo di droga e rapporti sessuali; dall'altro, alcune ricostruzioni relative all'adozione del figlio e a un decesso avvenuto in Uruguay. Su tutti questi fronti, la Procura generale riferisce di aver raccolto elementi che smentiscono le ipotesi avanzate.

In particolare, le autorità giudiziarie uruguaiane hanno escluso l'esistenza di indagini o procedimenti a carico della coppia formata da Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani. Nessuna anomalia è stata inoltre riscontrata nell'iter adottivo, riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia.

Un capitolo rilevante della relazione riguarda le condizioni di salute del figlio della coppia. Gli accertamenti hanno confermato la gravità del quadro sanitario e le cure specialistiche seguite presso il Boston Children's Hospital, oltre ai precedenti consulti effettuati negli Stati Uniti e in Italia. Circostanze che, secondo la Procura, confermano la necessità della presenza costante della madre.

Verificata anche la permanenza di Minetti in Italia negli ultimi due anni e il suo impegno in attività di volontariato, elementi già valutati nell'ambito della procedura di grazia.

Conclusa la raccolta delle informazioni, tutta la documentazione è stata inviata al Ministero della Giustizia. Per la Procura generale, dunque, non sono emersi fatti nuovi in grado di modificare il giudizio già espresso nei mesi scorsi sulla richiesta di clemenza.

Nel nuovo parere, inoltre, la Procura generale ha ribadito che risultano smentite le dichiarazioni sui cosiddetti “festini”, attribuite a una testimone, e che non emergono irregolarità nel procedimento di adozione. Conclusa la raccolta delle informazioni, tutta la documentazione è stata trasmessa al Ministero della Giustizia, confermando che non sono emersi fatti nuovi tali da modificare il giudizio già espresso nei mesi scorsi.

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