Gli Stati Uniti rilanciano il sostegno a Kiev: la Camera approva 8 miliardi di aiuti
Dopo la lettera aperta del presidente ucraino al Cremlino per un incontro diretto, Washington vota un nuovo pacchetto bipartisan che prevede finanziamenti militari e sanzioni contro Mosca
Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rilancia la prospettiva di un dialogo diretto con Vladimir Putin, dagli Stati Uniti arriva un nuovo segnale di sostegno a Kiev. La Camera dei Rappresentanti ha infatti approvato un provvedimento bipartisan che prevede fino a 8 miliardi di dollari in aiuti all'Ucraina e nuove sanzioni contro i settori energetico e finanziario della Russia. Il testo dovrà ora affrontare il passaggio al Senato, dove il percorso si preannuncia più complesso e politicamente incerto.
La decisione del Congresso si inserisce in un momento delicato del conflitto e appare in contrasto con la linea più prudente adottata dall'amministrazione del presidente Donald Trump, che ha più volte espresso scetticismo sull'efficacia di un sostegno militare prolungato a Kiev. Secondo il disegno di legge, gli aiuti comprendono prestiti destinati al finanziamento militare e fondi aggiuntivi per rafforzare l'assistenza alla sicurezza ucraina.
Sul fronte diplomatico, Zelensky ha compiuto una mossa inusuale pubblicando una lettera aperta indirizzata direttamente a Putin. Nel testo, il presidente ucraino propone un incontro "faccia a faccia" in un Paese neutrale e si dice pronto a un cessate il fuoco per tutta la durata dei negoziati. «L'Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi», scrive Zelensky, invitando il leader del Cremlino a fissare una data per il confronto.
L'iniziativa arriva mentre la guerra continua a mietere vittime. Nella notte, un attacco di droni russi contro la città di Kherson, nell'Ucraina meridionale, ha causato la morte di un uomo di 75 anni, deceduto a causa delle gravi ferite riportate. L'episodio conferma come, nonostante i tentativi di riaprire uno spiraglio diplomatico, il conflitto resti segnato da bombardamenti e violenze quotidiane.
Tra aperture negoziali e nuove misure di pressione economica, il confronto tra Mosca e Kiev entra così in una fase in cui diplomazia e sostegno militare procedono parallelamente. Resta ora da capire se il Senato americano confermerà il nuovo pacchetto di aiuti e, soprattutto, se l'appello di Zelensky riuscirà a ottenere una risposta da parte del Cremlino.