Giovani senza lavoro: in Italia il tasso è quattro volte quello degli adulti
Il rapporto Ilo certifica progressi record sui Neet, ma il divario con l'Europa resta ampio
In Italia si contano quasi quattro giovani disoccupati per ogni adulto (dai 25 anni in su) senza impiego. È quanto emerge dal rapporto dell'Ilo, l'Organizzazione internazionale del lavoro, sulle tendenze occupazionali giovanili nel mondo, che fotografa una condizione di svantaggio per i ragazzi ancora marcata, nonostante un generale miglioramento nell'accesso al lavoro.
Il documento evidenzia comunque segnali incoraggianti: negli ultimi dieci anni la disoccupazione giovanile è calata sensibilmente, e in particolare la quota di Neet — i giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione — è quasi dimezzata, passando dal 25,7% del 2015 al 13,3% del 2025. Si tratta della riduzione più marcata tra tutti i Paesi dell'Unione europea.
Un progresso significativo, che però non basta a colmare il divario: l'Italia continua infatti a far registrare risultati peggiori rispetto alla media Ue in materia di occupazione giovanile.