Germania e Giappone aprono le riserve petrolifere
Pressione sui prezzi dopo la guerra in Iran. Berlino: “Approvvigionamento garantito”, mentre il Brent torna a correre
Germania e Giappone hanno annunciato il rilascio di parte delle loro riserve petrolifere strategiche per contrastare l’impennata dei prezzi dei carburanti provocata dalla guerra in Iran. Le due economie si muovono in anticipo rispetto a una decisione formale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, che – secondo quanto riportato dal Wall Street Journal – avrebbe proposto il più grande intervento coordinato della sua storia.
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che Tokyo “assumerà un ruolo guida nell’allentare la tensione tra domanda e offerta nel mercato energetico internazionale”, annunciando l’avvio del rilascio delle scorte già da lunedì.
Da Berlino, la ministra dell’Economia Catherina Reiche ha assicurato che “l’approvvigionamento energetico della Germania è garantito”, sottolineando la necessità di stabilizzare il mercato in una fase di forte volatilità.
Intanto il petrolio torna a correre, spinto dall’intensificarsi degli attacchi e dalle nuove minacce di Teheran. Il Wti avanza del 4,1% a 86,90 dollari al barile, mentre il Brent guadagna il 3,9% e sale a 91,15 dollari.