Gaza, migliaia di corpi ancora sotto le macerie: “Potrebbero volerci sette anni”
Sotto i detriti della guerra restano circa 8mila vittime. Rimosso meno dell’1% delle macerie, cresce l’attesa delle famiglie
Nella Striscia di Gaza, a due anni dall’inizio del conflitto, migliaia di corpi restano ancora intrappolati sotto le macerie. Secondo quanto riportato da media israeliani che citano un funzionario delle Nazioni Unite, sarebbero circa 8mila i palestinesi ancora sepolti sotto edifici crollati.
Il dato più allarmante riguarda lo stato delle operazioni di rimozione dei detriti: meno dell’1% delle macerie sarebbe stato finora sgomberato. Una situazione che rende estremamente complesso il recupero delle vittime e che, secondo le stime, potrebbe richiedere fino a sette anni prima di essere completata.
In tutta l’enclave, migliaia di famiglie continuano ad attendere notizie dei propri cari, nella speranza di poter dare loro una degna sepoltura. La lentezza delle operazioni è dovuta a molteplici fattori, tra cui la vastità delle distruzioni, la carenza di mezzi adeguati e le difficili condizioni di sicurezza sul terreno.
La prospettiva di tempi così lunghi aggrava ulteriormente il dramma umanitario in corso, mentre le organizzazioni internazionali continuano a lanciare appelli per accelerare gli interventi e garantire supporto alle operazioni di recupero.