Gas russo, gelo da Mosca sull'ipotesi Salvini

Il vicepremier apre a un ritorno delle forniture, il Cremlino frena. Elogi invece per l'incontro di Milano con le imprese russe. Sullo Scudo democratico Ue il centrodestra si spacca in Europarlamento

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 15:25
Gas russo, gelo da Mosca sull'ipotesi Salvini - © Il Fatto Quotidiano
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Freddezza da Mosca sull'ipotesi, rilanciata ieri da Matteo Salvini, di una ripresa dell'import di gas russo in Italia. "Il gas russo all'Italia potrà tornare se sarà possibile riservare i volumi necessari e se ci converrà", ha replicato oggi la Russia, smorzando l'auspicio del vicepremier leghista.

Toni diversi, invece, sull'incontro di ieri a Milano tra il mondo imprenditoriale e le aziende russe attive in Italia: l'ambasciatore russo Alexei Paramonov ha definito quei contatti "un ritorno al realismo", parlando con favore del dialogo con il tessuto produttivo del Paese.

Proprio sul tema delle possibili ingerenze straniere, intanto, il centrodestra italiano si è diviso al Parlamento europeo. Fratelli d'Italia, Lega e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci hanno votato contro la relazione sullo "Scudo democratico", il testo che prevede l'istituzione di un Centro europeo per contrastare disinformazione e ingerenze straniere. Voto favorevole, invece, per Forza Italia.

Spaccatura anche nel centrosinistra: Partito Democratico, Verdi e Azione hanno votato a favore del provvedimento, mentre il Movimento 5 Stelle si è espresso contro.

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