G7, piano europeo per Hormuz: Francia e Regno Unito alla guida della missione con Italia e Olanda
Macron annuncia una possibile operazione navale per garantire la riapertura dello Stretto dopo l’intesa Usa-Iran
Francia e Regno Unito sono pronte a guidare una missione navale nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia, per garantire la riapertura del corridoio strategico una volta che l’accordo tra Stati Uniti e Iran sarà pienamente applicato. L’annuncio è arrivato dal presidente francese Emmanuel Macron in apertura del G7, dove il dossier sicurezza energetica e libertà di navigazione è tra i temi centrali.
Secondo quanto dichiarato da Macron, la missione potrebbe essere dispiegata “entro due o tre giorni”, a conferma di un’accelerazione delle consultazioni tra partner europei. Sullo sfondo resta la tensione con Teheran, che ha avvertito come le attuali sospensioni dei pedaggi nello Stretto abbiano una durata limitata a 60 giorni.
Il presidente francese ha inoltre sottolineato che l’imposizione di tariffe o restrizioni al traffico marittimo sarebbe “contraria al diritto internazionale”, ribadendo la necessità di garantire la libertà di navigazione in un’area considerata cruciale per il commercio globale e il transito energetico.
Anche l’Italia si dice pronta a partecipare all’iniziativa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, incontrando la premier giapponese Sanae Takaichi a margine del vertice, ha ribadito la necessità di assicurare una navigazione “libera e sicura” attraverso lo Stretto di Hormuz, precisando però che la partecipazione italiana alla missione sarà possibile solo “previa la necessaria autorizzazione del Parlamento”.
Il progetto europeo si inserisce nel quadro degli equilibri post-intesa tra Washington e Teheran, con l’obiettivo dichiarato di stabilizzare una delle rotte marittime più sensibili del mondo e prevenire nuove escalation nell’area del Golfo Persico.