Fuorisede, come votare al Referendum Giustizia 2026: la via dei rappresentanti di lista
Senza voto “a distanza”, migliaia di elettori scelgono la soluzione offerta dai partiti per votare lontano dal Comune di residenza
C’è ancora una possibilità per i fuorisede che vogliono partecipare al referendum sulla giustizia del 2026: iscriversi come rappresentanti di lista. Dopo lo stop della maggioranza all’estensione del voto fuori sede, circa 5 milioni di persone restano escluse dalla possibilità di votare senza rientrare nel proprio Comune di residenza.
Per aggirare il limite, diversi partiti — tra cui Pd, M5S, Azione, Alleanza Verdi-Sinistra e Radicali — hanno aperto le iscrizioni per nominare rappresentanti di lista, ruolo che consente di votare nel luogo di domicilio.
La misura arriva dopo le sperimentazioni del 2024 e 2025, che avevano fatto sperare in una soluzione strutturale mai approvata. Senza nuove norme, chi è lontano da casa dovrebbe affrontare viaggi spesso costosi o incompatibili con lavoro e studio.
Il ruolo di rappresentante di lista non prevede obblighi stringenti: una volta nominati, basta presentarsi al seggio assegnato con la tessera elettorale. È possibile anche assistere alle operazioni di voto e scrutinio.
L’iniziativa ha registrato un forte interesse: alcune forze politiche hanno già chiuso le iscrizioni per l’alto numero di richieste, mentre restano aperte quelle di Pd, M5S e Radicali. Per aderire è sufficiente compilare un modulo online con i propri dati e indicare la provincia in cui si intende votare.