Femminicidio di Tania Terrin, la famiglia chiede accesso ai fascicoli su denunce verso Keber

La famiglia vuole capire se ci fossero elementi per salvare Tania Terrin

A cura di Redazione Redazione
23 agosto 2026 12:36
Femminicidio di Tania Terrin, la famiglia chiede accesso ai fascicoli su denunce verso Keber - Tania Terrin
Tania Terrin
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La famiglia di Tania Terrin, la 39enne uccisa a Camponogara, in provincia di Venezia, la sera di Ferragosto, ha chiesto l'accesso agli atti del fascicolo del "codice rosso" aperto dalla pm Monica Guzzardi nei confronti di Dino Keber, il 43enne ex compagno della donna accusato di averla uccisa prima di togliersi la vita impiccandosi nella propria abitazione a Dolo.

La richiesta è stata presentata dall'avvocato Massimo Pavan, legale della famiglia Terrin, con l'obiettivo di verificare il contenuto delle denunce presentate dalla 39enne contro l'ex compagno e capire se, negli atti, fossero presenti elementi che avrebbero potuto consentire di prevenire la tragedia.

La notizia è riportata dal Gazzettino e dal Corriere del Veneto. In alternativa all'accesso al fascicolo, la famiglia ha chiesto di poter entrare nell'abitazione di Tania Terrin, attualmente sotto sequestro, per recuperare la copia delle denunce presentate dalla donna.

Sul caso resta aperto anche il capitolo relativo all'eventuale risarcimento. La famiglia di Terrin potrebbe infatti valutare un'azione nei confronti dei familiari di Keber.

L'autopsia: nessun segno evidente di difesa

Intanto, dall'autopsia eseguita venerdì sul corpo di Tania Terrin non sarebbero emersi graffi sugli avambracci, lividi sui polsi o versamenti di sangue. I risultati dettagliati dell'esame saranno trasmessi al pm Stefano Strino entro un mese.

"Non sono state rilevate nell'esame le tipiche ferite di chi lotta per difendersi, cioè graffi e contusioni agli avambracci, che si portano al volto e al collo per proteggersi", ha spiegato l'avvocato Pavan, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto e dalla Nuova di Venezia e Mestre.

Restano però aperte diverse ipotesi. "In questo momento non sappiamo se sia accaduto perché l'aggressione è stata fulminea e non ha potuto reagire o se la mancanza di riflessi di difesa sia stata causata da sostanze che ne hanno inibito la reazione", ha aggiunto il legale.

Proprio per questo saranno importanti gli esiti delle analisi effettuate sui due bicchieri trovati nell'abitazione della 39enne, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire gli ultimi momenti prima dell'omicidio.

L'autopsia su Keber

Domani mattina è invece prevista l'autopsia sul corpo di Dino Keber. L'esame sarà eseguito da Claudio Terranova, lo stesso medico legale che ha effettuato l'autopsia su Tania Terrin.

Tra gli elementi che gli investigatori cercheranno di verificare ci sono eventuali segni di resistenza o lesioni riconducibili a una possibile colluttazione con la vittima. Gli accertamenti dovranno contribuire a ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'omicidio e gli ultimi momenti di vita della donna.

Nel frattempo, l'avvocato Massimo Pavan ha presentato la richiesta di nullaosta per poter organizzare i funerali di Tania Terrin.

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