Fatture shock dopo il rogo di Crans: fino a 60mila franchi ai feriti italiani

L’ambasciatore rassicura: “Non devono pagare, le spese saranno coperte dalle autorità svizzere”

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 aprile 2026 19:23
Fatture shock dopo il rogo di Crans: fino a 60mila franchi ai feriti italiani -
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Dopo il dolore, anche la beffa. A distanza di giorni dal rogo del locale “Le Constellation” a Crans, alcune famiglie dei giovani italiani rimasti feriti si sono viste recapitare fatture salate per le cure ricevute in Svizzera. Le richieste, inviate dall’ospedale di Sion, oscillano tra i 15mila e i 60mila franchi, suscitando indignazione e preoccupazione tra i parenti delle vittime.

Le spese riguardano i trattamenti medici d’urgenza prestati immediatamente dopo l’incendio, che ha causato diversi feriti, tra cui tre ragazzi italiani. Una situazione definita “inopportuna” dai legali che assistono alcune delle famiglie coinvolte. “Non è accettabile che siano i privati a dover sostenere questi costi, soprattutto alla luce delle presunte responsabilità pubbliche emerse finora”, ha dichiarato uno degli avvocati.

A riportare un clima di maggiore serenità è intervenuto l’ambasciatore italiano, Cornado, che ha voluto chiarire la posizione ufficiale: “Le famiglie italiane non devono nulla. Il presidente del Cantone Vallese si è impegnato a coprire integralmente le spese sanitarie”.

Una presa di posizione che lascia intendere come la questione sia destinata a risolversi sul piano istituzionale, evitando ulteriori aggravamenti per chi ha già vissuto momenti drammatici. Resta però aperto il nodo delle responsabilità sull’accaduto, su cui sono in corso accertamenti da parte delle autorità svizzere.

Nel frattempo, per le famiglie coinvolte, l’auspicio è che alla tragedia non si aggiungano ulteriori pesi economici, mentre continua il percorso di recupero dei giovani feriti.

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