Extra-profitti energetici, via libera dall’Avvocatura Ue al prelievo del 2022
Per l’avvocato generale Rantos la misura di solidarietà, nata con la crisi ucraina, è conforme al diritto europeo. Ma non è ancora una sentenza
L’Avvocatura generale della Corte di Giustizia dell’Ue ha dato il suo primo via libera al prelievo di solidarietà temporaneo sugli extra-profitti delle aziende energetiche, introdotto nel 2022 per fronteggiare la crisi scatenata dalla guerra in Ucraina.
Secondo l’avvocato generale Athanasios Rantos, «la natura eccezionale e temporanea della misura rende legittimi sia il regolamento europeo sia le disposizioni nazionali adottate per applicarlo». Un giudizio che, se confermato, metterebbe al riparo dalle contestazioni sia l’impianto comunitario sia le norme con cui i singoli Stati lo hanno recepito.
Le conclusioni dell’Avvocatura, però, non hanno valore di sentenza. Sono un parere autorevole, che i giudici della Corte possono seguire o meno: spetterà a loro la decisione definitiva.