Europa in stand-by sull’intesa con gli Usa
Trump avverte: “Tariffe più alte per chi fa il furbo”
L’Unione Europea congela il voto sull’intesa commerciale con gli Stati Uniti, inizialmente previsto per domani. La decisione arriva dopo il terremoto politico-giuridico provocato dalla sentenza della Corte Suprema americana, che ha rimesso in discussione la base legale dei dazi concordati nelle ultime settimane.
Il Parlamento europeo ha scelto di rinviare l’esame dell’accordo in attesa di “certezze” sul quadro normativo statunitense. Nel frattempo, scatteranno comunque da domani tariffe del 15% su tutte le categorie coinvolte.
A complicare ulteriormente il quadro sono arrivate le parole del presidente Donald Trump, che ha lanciato un monito diretto agli alleati europei: “I Paesi che vogliono fare giochetti con la ridicola decisione della Corte si troveranno tariffe molto più alte di quelle concordate di recente”, ha dichiarato, lasciando intendere che Washington è pronta a irrigidire la propria posizione.
Durante la riunione dei ministri del Commercio del G7, il rappresentante americano Greer ha confermato che la Casa Bianca intende mantenere le tariffe precedenti, ma ancorandole a una nuova base giuridica. Una mossa che, secondo Bruxelles, potrebbe rimettere in discussione l’intero impianto negoziale.
Nonostante il clima teso, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha provato a stemperare i timori: “Il clima è positivo. Siamo impegnati a far sì che gli Stati Uniti rispettino gli accordi. Riteniamo che anche con una nuova base giuridica si possa arrivare allo stesso risultato”.
Intanto i mercati reagiscono con nervosismo. Le principali Borse europee chiudono in calo, mentre Milano si muove in controtendenza e segna un +0,49%, sostenuta dai titoli industriali e da un rimbalzo del settore bancario.