Esplosioni a Teheran, cresce la tensione: Mojtaba Khamenei promette vendetta
Attacchi in diverse aree della capitale. La nuova guida suprema parla alla nazione: “Non ci arrenderemo mai”. Petrolio oltre i 100 dollari, gli USA autorizzano l’acquisto temporaneo del greggio russo bloccato in mare
Violente esplosioni hanno scosso nella notte diverse zone di Teheran. Lo riportano i media locali, secondo cui l’intensità delle deflagrazioni è stata tale da far tremare le abitazioni. “L’intensità delle esplosioni è stata così forte che i residenti hanno detto che le loro case tremavano”, scrive l’agenzia iraniana Fars. Al momento non sono stati forniti dettagli sull’entità dei danni né su eventuali vittime.
Le esplosioni arrivano in un contesto già segnato da forte instabilità. Secondo fonti mediatiche regionali, gli attacchi sarebbero riconducibili a operazioni congiunte israelo-statunitensi, anche se non vi sono conferme ufficiali.
Il messaggio di Mojtaba Khamenei
Nella giornata di ieri, la nuova guida suprema Mojtaba Khamenei ha diffuso il suo primo messaggio alla nazione. Il discorso, letto da una speaker della tv di Stato mentre il leader non è mai apparso in video, ha alimentato interrogativi sulle sue condizioni di salute.
“Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i Paesi della regione chiudano le basi americane. Non ci arrenderemo mai e vendicheremo il sangue dei nostri martiri”, ha dichiarato Khamenei. Secondo il New York Times, Teheran avrebbe già iniziato a posare mine nello Stretto, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo.
Mercati energetici in fibrillazione
La tensione nel Golfo ha avuto un immediato impatto sui mercati: il prezzo del petrolio è schizzato a 100 dollari al barile, mentre la produzione nella regione registra un brusco calo.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno concesso un’autorizzazione temporanea che permette ai Paesi interessati di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare a causa delle sanzioni. Una misura emergenziale che punta a evitare ulteriori shock sull’approvvigionamento globale.