Escalation nel Golfo: raid Usa in Iran, Teheran replica colpendo Erbil e Bahrein
Bilancio di 11 morti secondo l'Iran. Il G20 Finanze, con la sola eccezione della Cina, chiede libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Oggi Xi Jinping al Cairo
Si aggrava lo scontro tra Stati Uniti e Iran dopo i nuovi raid americani che, secondo Teheran, avrebbero causato almeno 11 vittime. La risposta iraniana non si è fatta attendere: obiettivi statunitensi sono stati colpiti a Erbil, nel nord dell'Iraq, e in Bahrein, sede della V Flotta Usa nel Golfo.
Sul fronte diplomatico, i ministri finanziari del G20 hanno trovato un'intesa comune per garantire nello Stretto di Hormuz — snodo cruciale per il trasporto mondiale di petrolio — una navigazione "libera, sicura e prevedibile". Unica eccezione al consenso, la Cina, che non ha aderito alla posizione condivisa dagli altri membri.
Intanto la diplomazia internazionale si muove su più fronti: il presidente cinese Xi Jinping è atteso oggi al Cairo, in una missione che si inserisce nel delicato momento di tensione regionale.