Eredità Pino Daniele, la Corte d’Appello conferma il testamento: respinti i ricorsi di prima moglie e figlio
I giudici di Roma ribadiscono la volontà del musicista: nessuna prova degli accordi contestati, diritti e beni restano ripartiti come indicato nel testamento del 2012
La Corte d’Appello di Roma ha respinto i ricorsi della prima moglie di Pino Daniele e del figlio primogenito, confermando integralmente il testamento depositato dal cantautore nel 2012. Il figlio chiedeva oltre 160 mila euro sulla base di un presunto accordo verbale con la seconda moglie, mentre quest’ultima rivendicava una quota dei diritti d’autore e dei diritti connessi.
I giudici hanno stabilito che non esistono prove dell’accordo contestato e che le volontà dell’artista sono “chiare e non interpretabili”: i diritti d’autore e connessi restano divisi tra i figli secondo quanto scritto nel testamento, mentre alla seconda moglie e ai tre figli avuti con lei spettano solo i diritti d’autore e gli altri beni mobili. Gli eredi potranno eventualmente ricorrere in Cassazione.