Erbil, Crosetto: “È stato un attacco deliberato”
Nuove esplosioni nella notte: l’antiaerea intercetta altri droni sulla città curda
Il ministro della Difesa Guido Crosetto definisce “un attacco deliberato” quanto avvenuto nella notte contro la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. L’affermazione arriva al Tg1, dopo che nelle prime ore era circolata l’ipotesi che il drone — un modello Shahed — potesse non essere diretto contro la base, ma aver perso quota finendo contro un mezzo militare.
“Quella è una base della Nato, ed è anche americana”, ha ricordato Crosetto, sottolineando che per alcuni dei 141 militari italiani presenti era già previsto un rientro nelle prossime settimane.
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene sulla vicenda, spiegando che non è ancora certo il punto di partenza dei droni, ma che è “probabile siano stati lanciati da iracheni filoiraniani”. Per ragioni di sicurezza, aggiunge, è in corso una riduzione del personale sia nell’ambasciata italiana a Baghdad sia nel consolato a Erbil.
Intanto, due nuove esplosioni sono state udite sopra la città nella regione semi‑autonoma curda. Le difese aeree locali hanno intercettato altri droni in avvicinamento, alimentando la tensione in un’area già segnata da instabilità e attività ostili contro obiettivi occidentali.