Energia, UE apre all’Italia: più flessibilità sul Patto di stabilità

L’Ue pronta a concedere margini aggiuntivi per gli investimenti energetici. Giorgetti: “Percorso lungo e complicato, vediamo come va a finire”

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 07:13
Energia, UE apre all’Italia: più flessibilità sul Patto di stabilità -
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L’Unione Europea si prepara a dare una risposta positiva, seppur limitata, alla richiesta italiana di estendere la flessibilità del Patto di stabilità anche agli investimenti nel settore energetico. La Commissione europea sarebbe orientata a concedere agli Stati membri uno spazio fiscale pari allo 0,3% del Pil annuo tra il 2026 e il 2028, con un tetto massimo dello 0,6% complessivo. Per l’Italia il margine potrebbe valere circa 6,5 miliardi di euro, fino a un massimo di 13 miliardi.

Le risorse dovranno però essere destinate a investimenti strategici, in particolare per rafforzare l’indipendenza energetica e sviluppare le energie rinnovabili. Restano esclusi dalla deroga sussidi, bonus e tagli delle accise. Bruxelles punta infatti a finanziare interventi strutturali e non misure temporanee. Al momento non è prevista una risposta scritta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla lettera inviata dal governo di Giorgia Meloni. Cauto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “È un mese che stiamo lavorando. È un percorso lungo e complicato, vediamo come va a finire”. Una decisione definitiva è attesa nelle prossime ore.

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