Energia e fisco, il governo studia il taglio delle accise mentre si riaccende lo scontro politico sulle banche

Saltato il voucher da 100 euro per le famiglie fragili. Salvini attacca gli istituti di credito: “Serve un contributo dalle banche"

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 19:14
Energia e fisco, il governo studia il taglio delle accise mentre si riaccende lo scontro politico sulle banche -
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Il governo valuta un nuovo intervento sul fronte del caro energia, con l’ipotesi di un taglio delle accise sui carburanti fino alla fine di giugno. L’annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la convention dei giovani di Confindustria a Rapallo, dove si è discusso anche delle proposte avanzate dal mondo imprenditoriale, tra cui lo stop all’Irpef per gli under 35.

Secondo Tajani, il nodo energetico non riguarda solo l’Italia ma l’intero sistema europeo. Per questo, ha sottolineato la necessità di arrivare a “un mercato unico europeo dell’energia”, in grado di ridurre le differenze di costo tra i Paesi membri e rendere più competitivo il sistema produttivo.

Nel frattempo, l’esecutivo sta valutando come utilizzare al meglio gli spazi di flessibilità concessi da Bruxelles in materia energetica e fiscale, nel tentativo di contenere l’impatto dei prezzi su famiglie e imprese.

Stop al voucher energia e tensioni nella maggioranza

Sul fronte interno, però, si registra un nuovo stop politico. Dopo le resistenze della Lega è infatti saltato il voucher energia da 100 euro destinato alle famiglie più fragili, misura che era stata ipotizzata come sostegno temporaneo contro il caro bollette.

La scelta ha riacceso il confronto nella maggioranza, con posizioni diverse sulle priorità di intervento e sulla copertura degli aiuti.

Salvini attacca le banche: “Servono contributi”

In parallelo si riaccende anche lo scontro tra governo e sistema bancario. Il vicepremier Matteo Salvini è tornato a criticare gli istituti di credito, chiedendo un maggiore contributo al sistema economico.

Nel mirino, in particolare, gli utili delle principali banche italiane: secondo Salvini, realtà come Unicredit e Intesa Sanpaolo chiuderanno l’anno con circa 20 miliardi di euro di profitti, a fronte delle difficoltà di famiglie e imprese. Da qui la richiesta di un intervento che possa redistribuire parte di questi guadagni.

Il dibattito resta aperto, mentre il governo cerca un equilibrio tra sostegno al potere d’acquisto, sostenibilità dei conti pubblici e pressione del mondo produttivo per misure strutturali sul costo dell’energia.

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