El-Sayed conquista le primarie dem in Michigan, sfida aperta con i repubblicani
Il progressista appoggiato da Sanders batte di misura Haley Stevens, la candidata dell'establishment. Trump attacca: "Voto truccato"
Abdul El-Sayed, esponente dell'ala sinistra e progressista del Partito Democratico, ha vinto le primarie per il seggio al Senato USA in Michigan, superando di misura la deputata moderata Haley Stevens, sostenuta dai vertici del partito e dalla governatrice Gretchen Whitmer. Secondo le proiezioni di Associated Press, CNN e NBC, El-Sayed si è imposto con circa il 49% dei voti contro il 47% della rivale, in una delle primarie più costose e combattute della storia recente del partito, con oltre 80 milioni di dollari spesi complessivamente.
Sostenuto dal senatore Bernie Sanders, El-Sayed ha costruito la sua campagna su posizioni nettamente critiche verso il sostegno statunitense a Israele, oltre che su temi come la regolamentazione dei data center per l'intelligenza artificiale. Determinante per la sua vittoria anche l'endorsement dell'ex candidata Mallory McMorrow, che aveva lasciato la corsa lo scorso 5 luglio ma è rimasta comunque sulla scheda, raccogliendo circa il 4% dei consensi.
Dopo la vittoria, El-Sayed ha lanciato un appello all'unità del partito: "In casa si discute, ma fuori serve unità: sono più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono".
Il candidato progressista sfiderà ora il repubblicano Mike Rogers per il seggio lasciato libero dal senatore uscente Gary Peters, in una delle sfide più delicate per gli equilibri del Senato alle elezioni di midterm di novembre.
Durissimo il commento del presidente Donald Trump, che ha bollato El-Sayed come "uno sfigato comunista che odia gli ebrei e Israele", aggiungendo che la sua vittoria è "un'ottima notizia per il partito repubblicano" e prospettando un ulteriore peggioramento delle politiche democratiche. Il presidente ha inoltre invitato a "prepararsi a un'altra elezione truccata".