Ebola, scatta il protocollo a Milano per due cooperanti rientrati dall’Uganda

Ricoverati al Sacco con febbre alta e vomito: familiari sotto sorveglianza. Il Ministero rassicura: “Rischio molto basso per l’Italia”

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 maggio 2026 19:16
Ebola, scatta il protocollo a Milano per due cooperanti rientrati dall’Uganda -
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Due cooperanti italiani rientrati dall’Uganda sono stati ricoverati all’ospedale Sacco di Milano dopo aver manifestato febbre alta e vomito al ritorno da una permanenza di tre mesi in una zona al confine tra Uganda, Ruanda e Congo.

Si tratta di un uomo e una donna di 31 e 33 anni. Il Ministero della Salute ha immediatamente attivato il protocollo Ebola, disponendo il monitoraggio sanitario anche per i familiari delle due persone.

Secondo le prime informazioni, i sintomi potrebbero essere riconducibili anche alla malaria. “Potrebbe trattarsi di malaria”, ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, mentre si attendono i risultati degli esami di laboratorio.

Il Ministero ha comunque precisato che il rischio di diffusione del virus in Italia resta “molto basso”.

Intanto cresce l’attenzione internazionale sul focolaio registrato nella Repubblica Democratica del Congo. Negli Stati Uniti sono stati rafforzati i controlli sanitari all’aeroporto di Atlanta per i passeggeri provenienti dalle aree interessate dal contagio. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato i Paesi confinanti con il Congo ad adottare misure urgenti di prevenzione e contenimento.

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