È morto Franco Baresi, la leggenda del Milan aveva 66 anni
Il leggendario capitano dei rossoneri era malato da tempo. Chiude la carriera con 719 presenze ufficiali in rossonero e tre Coppe dei Campioni vinte
È morto all'età di 66 anni Franco Baresi. Il leggendario giocatore e capitano del Milan era malato da tempo: nel 2025 era stato operato per un nodulo ai polmoni. La notizia è stata data venerdì mattina dalla società rossonera con un messaggio sui social, dopo alcuni giorni di apprensione tra i tifosi seguiti a una falsa notizia della sua morte circolata lo scorso 29 luglio e smentita dal club.
Baresi era nato l'8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia. Aveva debuttato giovanissimo nella prima squadra rossonera nella stagione 1977-78, dando inizio a uno dei legami più importanti e vincenti nella storia del club.
Gli inizi e i trionfi in rossonero
Appena diciottenne, Baresi vinse il suo primo scudetto, il decimo della storia del Milan, che permise alla squadra di fregiarsi dell'iconica stella sulla maglia. Fedele ai colori rossoneri per tutta la carriera, non li abbandonò nemmeno durante le due retrocessioni in Serie B. Con Arrigo Sacchi e poi Fabio Capello in panchina, e la fascia di capitano al braccio, guidò il Milan nell'epoca d'oro tra fine anni Ottanta e inizio Novanta.
Chiuse la carriera con il record di 719 presenze ufficiali, durante le quali vinse sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe italiane. In suo onore il Milan ha ritirato la maglia numero 6.
La Nazionale
Con la maglia azzurra, Baresi fu campione del mondo nel 1982 in Spagna, pur senza scendere mai in campo. Saltò il Mondiale del 1986 per contrasti con il ct Bearzot, per poi tornare protagonista a Italia '90 e Usa '94, dove giocò la finale contro il Brasile — persa ai rigori — appena ventotto giorni dopo un'operazione al menisco.
Dopo il ritiro
Lasciato il calcio giocato nel 1997, Baresi ha allenato per anni il settore giovanile rossonero, per poi entrare nei quadri dirigenziali del club. Dal 2020 era vicepresidente onorario del Milan. Lo scorso inverno era stato tra i tedofori dell'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.