È morto Enzo Bianchi, il monaco che fondò Bose

Aveva 83 anni. Addio al biblista e scrittore che nel 1965 diede vita alla comunità del Biellese, punto di riferimento per il dialogo tra le fedi

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 settembre 2026 15:11
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È morto il 1° settembre, all'età di 83 anni, Enzo Bianchi, tra i principali fondatori della comunità monastica di Bose, nata nel Biellese nel 1965. Il decesso è avvenuto all'ospedale Molinette di Torino, dopo un aggravamento delle sue condizioni legato a problemi renali di lunga data.

Nato il 3 marzo 1943 a Castel Boglione, in provincia di Asti, Bianchi era stato per decenni una delle figure più note della spiritualità italiana: monaco, saggista prolifico, esperto di biblistica e fondatore delle Edizioni Qiqajon. Aveva guidato la comunità di Bose come priore fino al 2017, quando aveva lasciato l'incarico in seguito a tensioni con i vertici della Santa Sede, culminate poi nel suo allontanamento dal monastero. Da quel momento si era progressivamente ritirato, anche a causa della salute, fondando in seguito la fraternità della Casa della Madia, vicino a Ivrea, dove aveva proseguito la sua attività di studioso e scrittore.

Con la sua scomparsa se ne va un punto di riferimento spirituale per intere generazioni, ricordato per il suo impegno nel dialogo ecumenico e nella diffusione della lettura biblica.

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