È morta Rosellina Archinto, pioniera dell'editoria per ragazzi
Aveva 93 anni. Fondò Emme Edizioni, contribuendo a portare in Italia grandi autori e illustratori internazionali come Sendak, Lionni e Ungerer
È morta ieri a Santa Margherita Ligure, all'età di 93 anni, Rosellina Archinto, pioniera dell'editoria per ragazzi e fondatrice della storica Emme Edizioni. Con il suo lavoro ha contribuito a cambiare profondamente il panorama della letteratura per l'infanzia in Italia, portando nel Paese alcuni dei più importanti illustratori stranieri e sostenendo numerosi talenti italiani.
Nata a Genova nel 1933, Archinto ha vissuto e lavorato a Milano. Dopo la laurea in Economia, nel 1958 sposò Alberico Archinto Rocca Saporiti. Successivamente soggiornò a New York, dove frequentò la Columbia University. Tornata in Italia, nel 1963 fondò Emme Edizioni, con l'obiettivo di valorizzare una letteratura per ragazzi che all'epoca era ancora considerata un genere minoritario.
La casa editrice portò in Italia opere di grandi autori e illustratori internazionali come Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle e Guillermo Mordillo. Allo stesso tempo, Archinto contribuì a far conoscere nel mondo il lavoro di artisti italiani come Enzo e Iela Mari, Bruno Munari, Emanuele Luzzati e Flavio Costantini.
L'attività editoriale si estese anche alla psicopedagogia, con la pubblicazione in Italia delle opere di studiosi di fama internazionale come Jean Piaget, Françoise Dolto e Arno Stern. Per il suo lavoro Rosellina Archinto ricevette numerosi premi alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna e diversi riconoscimenti internazionali in Giappone, Germania e Francia.
Nel 1985 fondò la Casa Editrice Archinto, specializzata nella pubblicazione di epistolari letterari e di lettere d'amore e di viaggio di artisti, musicisti e scrittori di tutto il mondo. Nel catalogo trovarono spazio autori come Rainer Maria Rilke, Thomas Mann, André Gide, Ludwig Wittgenstein, Luigi Malerba, Salvatore Quasimodo, Guillaume Apollinaire e Charles Baudelaire.
La casa editrice pubblicò inoltre saggi e studi critici di autori come Yves Bonnefoy, Alberto Briganti, Alberto Manguel e Truman Capote.
Nel 1999 Archinto fondò Babalibri, che diresse insieme alla figlia Francesca attraverso una collaborazione con la casa editrice francese L'École des Loisirs, specializzata in letteratura per l'infanzia.
Dal 2003 il marchio Archinto entrò a far parte del gruppo Rizzoli-Rcs Libri, ampliando il proprio catalogo con opere di poeti e scrittori come Vittorio Sereni, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Eugenio Montale, Erich Maria Remarque, Anna Maria Ortese, Donatien-Alphonse-François de Sade, Fitzgerald, Allen Ginsberg, William Saroyan e Alberto Manguel.
Il sodalizio si concluse nel luglio 2015, quando Archinto riacquistò il proprio marchio e il catalogo, riportando la casa editrice all'indipendenza.
Rosellina Archinto ha ricoperto anche diversi incarichi nel mondo della cultura. È stata presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano dal 1990 al 1993 e vicepresidente della Fondazione del Teatro Carlo Felice di Genova dal 2003 al 2006.
È stata inoltre presidente onoraria dell'Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale a Genova, presidente dell'Associazione "Amici di Lalla Romano" e componente delle giurie del Premio Strega e del Premio Bagutta.
Nell'ottobre 2015 è stata nominata Cavaliere dell'Ordine Nazionale della Legion d'Onore, uno dei più prestigiosi riconoscimenti della Repubblica francese.