Draghi avverte l’Europa: “L’economia peggiora, non c’è più tempo”

Meloni rassicura: “Il motore italo‑tedesco non è contro nessuno”. Madrid protesta per l’incontro ristretto Roma‑Berlino

A cura di Glauco Valentini Redazione
12 febbraio 2026 19:18
Draghi avverte l’Europa: “L’economia peggiora, non c’è più tempo” - Mario Draghi Foto Ansa
Mario Draghi Foto Ansa
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Nel castello di Alden Biesen, dove si è svolto il vertice informale dei 27 dedicato alla competitività, Mario Draghi torna a lanciare un allarme che suona come un ultimatum. “Il contesto economico peggiora, è urgente agire”, ha scandito l’ex presidente della Bce davanti ai leader europei, richiamando l’Unione alla necessità di decisioni rapide e coordinate.

Draghi ha indicato tre priorità immediate: affrontare il costo dell’energia, rafforzare la preferenza europea nelle politiche industriali e accelerare sulle cooperazioni tra Stati membri. Ma soprattutto ha ribadito un punto che considera imprescindibile: nuovi investimenti finanziati attraverso strumenti comuni di debito, tema che continua a dividere le capitali.

Accanto a lui, al summit, è intervenuto anche Enrico Letta, che ha definito il mercato unico “la miglior risposta a Trump”, sottolineando la necessità di un’Europa più integrata per reggere la competizione globale.

Sul fronte politico, Giorgia Meloni ha cercato di smorzare le tensioni nate attorno al cosiddetto “motore italo‑tedesco”, rilanciato con un incontro bilaterale con il cancelliere Olaf Scholz alla vigilia del vertice. “Non è contro qualcun altro”, ha assicurato la premier. Ma la precisazione non è bastata a evitare la reazione di Madrid: il governo spagnolo ha presentato una protesta formale per il mancato invito al premier Pedro Sánchez alla riunione ristretta tra Roma e Berlino.

Meloni è tornata anche sul tema degli Eurobond, dichiarandosi “favorevole”, pur riconoscendo che si tratta di “un tema divisivo in Ue”. Una posizione che riflette l’equilibrismo necessario in una fase in cui l’Europa è chiamata a scegliere se accelerare verso una maggiore integrazione o restare impantanata nelle sue storiche resistenze interne.

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