Donna scomparsa con i figli in Friuli, proseguono le ricerche: “Cerchiamo persone vive”

Potenziato il dispositivo tra boschi e montagne nonostante il maltempo. La Procura: “Le lettere non cambiano il quadro investigativo”

A cura di Glauco Valentini Redazione
12 maggio 2026 19:31
Donna scomparsa con i figli in Friuli, proseguono le ricerche: “Cerchiamo persone vive” -
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Continuano senza sosta le ricerche di Sonia Bottacchiari, la donna piacentina scomparsa insieme ai due figli di 14 e 16 anni e a quattro cani tra le montagne del Friuli Venezia Giulia. Nonostante il ritrovamento di alcune lettere attribuite alla donna, gli investigatori confermano che l’impostazione delle indagini resta invariata.

A ribadirlo è la procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, secondo cui le missive “non hanno cambiato nulla”, poiché gli inquirenti disponevano già di elementi sufficienti per delineare la situazione. La magistrata ha definito quello attuale “un momento delicato per le indagini”, invitando al massimo riserbo e sottolineando il costante coordinamento tra i carabinieri di Piacenza e Udine.

Gli investigatori insistono su un punto: “Stiamo cercando persone vive e contiamo di trovare persone vive”. Dello stesso avviso anche Federica Obizzi, legale che assiste il padre dei ragazzi, che ha parlato di forte preoccupazione ma anche di fiducia “in una risoluzione positiva”.

Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Udine nell’ambito del piano provinciale per le persone scomparse, sono in corso dal 6 maggio, giorno in cui l’auto della famiglia è stata ritrovata a Tarcento. Le operazioni si sono progressivamente estese fino alle aree vicine al confine sloveno.

In campo centinaia di operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino, forze dell’ordine e volontari. Utilizzati droni termici, elicotteri con termocamere, unità cinofile e squadre specializzate per le aree impervie. Sotto controllo anche corsi d’acqua, dirupi e cavità carsiche.

Parallelamente prosegue l’attività investigativa “a 360 gradi”. Gli inquirenti stanno verificando numerose segnalazioni arrivate dall’Italia e dall’estero, mentre risultano ancora inattivi dal 21 aprile i cellulari della donna e dei figli. Nessun movimento è stato registrato neppure sui conti bancari. Attivati infine i canali di cooperazione internazionale con Austria, Slovenia e Croazia.

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