Donazioni di organi in crescita dopo il caso del piccolo Domenico
Nei primi tre mesi del 2026 registrate 340 donazioni: superati i numeri del 2025, nessun effetto negativo dalla vicenda che aveva scosso l’opinione pubblica
Nel periodo gennaio‑marzo 2026 le donazioni di organi in Italia sono aumentate rispetto allo stesso trimestre del 2025, smentendo il timore di un possibile calo dopo la vicenda del piccolo Domenico, il bimbo morto il 21 febbraio in seguito al trapianto di un cuore danneggiato.
Secondo gli ultimi dati del Centro nazionale trapianti, dal 1° gennaio all’8 marzo si sono registrate 340 donazioni, contro le 316 dello stesso periodo dell’anno precedente. In calo anche il tasso di opposizione nelle rianimazioni, passato dal 27,7% al 26,9%.
A crescere sono anche i trapianti effettuati: 837 dall’inizio dell’anno, rispetto ai 764 del 2025. «Una notizia che mi riempie di gioia», ha commentato all’ANSA Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico.