Di Segni critica il documento vaticano sul dialogo con gli ebrei
Il Rabbino Capo di Roma: "Manca la volontà di comprendere l'identità dell'altro"
Il dialogo tra cristiani ed ebrei rischia di arenarsi quando "manca la volontà di comprensione dell'identità dell'altro". È il giudizio critico espresso dal Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, nei confronti del recente documento vaticano "Un cammino di speranza", dedicato al dialogo interreligioso.
Secondo Di Segni, il testo mostra "la difficoltà di misurarsi con la complessità della realtà ebraica", che nella nota vaticana viene ridotta a fede e identità religiosa, mentre "gli ebrei sono anche nazione, storia". Il rabbino sottolinea inoltre come "faccia impressione" la mancata citazione del termine "Israele", precisando che il riferimento "non significa ancora Stato di Israele".
Non manca una nota polemica sull'attualità del dibattito religioso: "Oggi un Gesù palestinese suona strano", ha aggiunto Di Segni, evidenziando le tensioni che accompagnano certe letture contemporanee delle radici bibliche.