Di Battista resta ricoverato a Cuba: è vigile, ma le condizioni restano critiche

L'ex deputato del M5S risponde ai messaggi sui social, ma i medici non ritengono ancora sicuro un trasferimento in Italia

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 settembre 2026 11:08
Di Battista resta ricoverato a Cuba: è vigile, ma le condizioni restano critiche -
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Alessandro Di Battista resta ricoverato a Cuba. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle è vigile e segue anche i social, dove ha risposto ad alcuni messaggi di vicinanza, ma le sue condizioni di salute vengono ancora definite critiche e al momento non consentirebbero il trasferimento dall'ospedale dell'Avana verso l'Italia. Una decisione diversa da parte dei medici potrebbe comunque arrivare nelle prossime ore, mano a mano che proseguono gli accertamenti.

Nella capitale cubana è arrivata Sahra Lahouasnia, compagna di Di Battista e madre dei suoi figli, insieme a due medici del Policlinico Gemelli di Roma – un neurochirurgo e un rianimatore – incaricati di affiancare l'équipe cubana nella valutazione del quadro clinico del 48enne.

Il ricovero

Di Battista è ricoverato da venerdì scorso, quando un forte mal di testa e un malore lo hanno colpito mentre si trovava sull'isola per un reportage giornalistico. Portato inizialmente in gravi condizioni all'ospedale di Santa Clara, dopo alcune ore privo di sensi ha ripreso conoscenza ed è stato trasferito in ambulanza all'ospedale "Hermanos Ameijeiras" dell'Avana, dove ha risposto lucido alle domande del personale sanitario.

Al suo fianco è rimasto Luca Di Giuseppe, presidente dell'associazione "Schierarsi" fondata dallo stesso Di Battista, che in una nota ha ringraziato quanti in questi giorni "hanno fatto sentire il loro amore" all'ex parlamentare, invitando però a non dare credito a notizie non confermate dalla famiglia. "Alessandro è vigile, ma non ci sono ancora notizie certe circa la diagnosi medica", ha precisato.

Il pressing per il rientro

Il governo italiano ha già messo a disposizione un aereo sanitario per un eventuale rimpatrio, ma i medici attendono di completare gli accertamenti prima di autorizzare il trasporto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato l'impegno della Farnesina, mentre il leader del M5S Giuseppe Conte resta in contatto costante sia con il ministero sia con la famiglia dell'ex deputato, con il partito pronto a sostenere le operazioni di rientro a Roma.

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