Democratici all’attacco di Trump: “Ha fatto marcia indietro”
Ocasio-Cortez chiede la rimozione del presidente. Dubbi in Congresso sull’accordo e sul controllo dello Stretto di Hormuz
Le reazioni dei democratici statunitensi non si sono fatte attendere, nonostante l’annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Alcuni esponenti del partito accusano il presidente Donald Trump di aver cambiato posizione senza assumersi responsabilità politiche e strategiche.
La deputata Alexandria Ocasio-Cortez ha definito “inaccettabile” la gestione della crisi, sostenendo che il presidente “ha minacciato un genocidio contro il popolo iraniano” e che, per questo, “deve essere rimosso”. Critiche anche dal deputato Ro Khanna, secondo cui “Trump ha fatto marcia indietro, e il Congresso non merita alcun credito” per l’esito della trattativa.
Scettico anche il senatore Chris Murphy, che ha espresso dubbi sulla reale portata dell’accordo raggiunto. Secondo Murphy, Washington e Teheran starebbero descrivendo “termini diversi” dell’intesa, lasciando aperti interrogativi sulla sua effettiva applicazione.
Il senatore ha inoltre sottolineato come il presidente, “almeno per il momento”, abbia di fatto concesso all’Iran un controllo più ampio sullo Stretto di Hormuz, un punto strategico per il traffico energetico globale, “che non aveva prima della guerra”.