“Delmastro fu l’unico a tendere una mano a Caroccia”
L’avvocato degli indagati: “I soldi investiti nel locale sono tracciati e provengono da Delmastro, nessun legame con la criminalità organizzata”
L’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Miriam e Mauro Caroccia — entrambi indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni — interviene alla vigilia dell’interrogatorio in Procura a Roma per ricostruire la posizione dei suoi assistiti e respingere ogni ipotesi di infiltrazioni criminali nel ristorante Le 5 Forchette.
Secondo il legale, l’unico ad aver sostenuto Mauro Caroccia dopo l’incendio che nel 2019 distrusse il suo precedente locale sarebbe stato il sottosegretario Andrea Delmastro. “Andava alla Bisteccheria d’Italia a mangiare con gli uomini della scorta, era un cliente abituale ed è stato l’unico a tendere una mano a Caroccia, che dopo l’attentato aveva chiesto aiuto a tutti senza ricevere risposte”, afferma Gallo. “Mauro è una vittima della criminalità organizzata e ha subito ulteriori aggressioni negli anni successivi”.
Il difensore insiste sull’assenza di fondi illeciti nell’attività finita sotto indagine: “Diremo ai magistrati che non c’è un centesimo della criminalità organizzata ne Le 5 Forchette. Non c’entra nulla la famiglia Caroccia, non c’entra nulla la famiglia Senese. I soldi sono stati messi da Delmastro, e questo lo chiariremo perché è tutto tracciato”.
Gli interrogatori in Procura rappresentano ora un passaggio chiave per definire il quadro accusatorio e verificare la ricostruzione fornita dalla difesa.