Decreto fiscale, il Senato approva la fiducia: ora il testo passa alla Camera
Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 26 maggio. Tra le novità, meno vincoli sui pagamenti della Pa ai professionisti e più tempo per il concordato preventivo biennale
Il Senato ha approvato il decreto fiscale con il voto di fiducia posto dal governo. Il testo passa ora alla Camera per la conversione definitiva in legge, che dovrà avvenire entro il 26 maggio.
Tra le principali modifiche introdotte in commissione figura l’allentamento della stretta prevista sui pagamenti della Pubblica amministrazione ai professionisti. Prevista inoltre una proroga dei termini per aderire al nuovo concordato preventivo biennale 2026-2027. Arriva anche un limite alle proposte del Fisco nei confronti dei contribuenti con “pagelle fiscali” insufficienti.
Il voto è stato accompagnato da momenti di tensione in aula tra maggioranza e opposizioni, in particolare dopo l’intervento del senatore di Forza Italia Dario Trevisi e sul numero di voti di fiducia richiesti dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. “Un record”, ha attaccato il capogruppo del Pd Francesco Boccia. Replica della maggioranza affidata al presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan: “Numeri in linea con il governo Draghi”.