Dal Milan alla Nazionale: Paolo Maldini e Leonardo alla guida degli Azzurri, ora il ct
Malagò riparte dai due ex calciatori e dirigenti rossoneri
Giovanni Malagò rompe gli indugi e inaugura il nuovo corso della Federcalcio con due nomi di assoluto prestigio. Il neo presidente della Figc ha infatti ufficializzato l'ingresso di Paolo Maldini come direttore tecnico della Federazione e responsabile del Club Italia, affiancato da Leonardo, che ricoprirà il ruolo di advisor.
Per Maldini si tratta dell'approdo più atteso. L'ex capitano del Milan era da tempo la prima scelta di Malagò, che nelle ultime settimane ha intensificato i contatti fino a raggiungere l'intesa definitiva. L'accordo, della durata di quattro anni, è arrivato al termine di una trattativa complessa, caratterizzata inizialmente da una notevole distanza tra le parti, anche sotto il profilo economico.
La vera sorpresa è però rappresentata da Leonardo. L'ex centrocampista brasiliano, protagonista con la maglia rossonera e successivamente allenatore del Milan, oltre che dirigente del Paris Saint-Germain, entrerà nello staff federale come consulente strategico. Una scelta che riunisce due figure accomunate da una lunga e vincente esperienza nel calcio internazionale e da un passato condiviso con il Milan.
Maldini, 58 anni, è una delle icone del calcio italiano. Con la Nazionale ha collezionato 126 presenze, di cui 74 da capitano, oltre a una carriera ricca di successi con il club rossonero sia da calciatore sia da dirigente.
Definita la nuova struttura tecnica, l'attenzione si sposta ora sulla panchina della Nazionale. Saranno proprio Malagò, Maldini e Leonardo a individuare il nuovo commissario tecnico. Secondo le indiscrezioni, Antonio Conte non rappresenterebbe la prima opzione, mentre resta in corsa Roberto Mancini. Non viene però esclusa la possibilità di una soluzione alternativa.
Tra i nomi che continuano a circolare, riferisce la Gazzetta dello Sport, c'è anche quello di Pep Guardiola. L'allenatore catalano, dopo la conclusione della sua esperienza al Manchester City, starebbe osservando un periodo di pausa e potrebbe rendersi disponibile soltanto a partire da gennaio. Nel frattempo, gli impegni di Nations League in programma da settembre potrebbero essere affidati a un commissario tecnico ad interim.