Curling, delusione azzurra: ko con gli Usa e addio al podio in combinata
Costantini e Mosaner sconfitti in semifinale. Intanto è polemica sul casco vietato allo skeletonista ucraino Heraskevych, mentre Lindsey Vonn operata dopo la caduta
Si infrange in semifinale il sogno di podio dell’Italia del curling. La coppia azzurra formata da Stefania Costantini e Amos Mosaner è stata sconfitta dagli Stati Uniti con il punteggio di 9-8 al termine di una sfida combattuta ed equilibrata. Una battuta d’arresto che esclude l’Italia dalla corsa all’oro e all’argento nella combinata, lasciando come unica possibilità la finale per il bronzo.
La sconfitta rappresenta una delusione per una squadra che aveva mostrato solidità e ambizioni lungo il torneo, ma che si è arresa agli americani nei momenti decisivi del match.
Nel frattempo, l’attenzione mediatica si è spostata anche su un caso extra-competitivo. Il corridore ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych ha denunciato il divieto imposto dagli organizzatori di utilizzare un casco personalizzato, dedicato agli atleti ucraini caduti durante la guerra con la Russia. “È una decisione straziante”, ha dichiarato l’atleta, annunciando l’intenzione di presentare ricorso. A sostenerlo è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito il casco “un simbolo che ricorda il prezzo della nostra lotta”.
Giornata difficile anche per lo sci alpino. Lindsey Vonn è stata ricoverata a Treviso dopo la violenta caduta avvenuta durante la discesa libera. L’ex campionessa statunitense ha subito una doppia operazione chirurgica per ridurre la frattura al femore della gamba sinistra. Le sue condizioni sono ora stabili, ma i tempi di recupero restano da valutare.