Cuba, Díaz-Canel attacca Washington dopo le nuove sanzioni: “Resisteremo all’offensiva imperialista”

Il presidente cubano denuncia l’inasprimento delle misure statunitensi che colpiscono lui e alcuni membri della famiglia Castro

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 07:41
Cuba, Díaz-Canel attacca Washington dopo le nuove sanzioni: “Resisteremo all’offensiva imperialista” -
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Sale nuovamente la tensione tra Cuba e Stati Uniti. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha duramente criticato la decisione di Washington di imporre una nuova serie di sanzioni nei suoi confronti e contro alcuni membri della famiglia Castro, accusando l’amministrazione americana di voler aggravare il clima di ostilità tra i due Paesi.

In una dichiarazione pubblica, il capo dello Stato ha denunciato quella che ha definito l’“aggressività e malvagità” degli Stati Uniti, sostenendo che le nuove misure rappresentano un ulteriore tentativo di intensificare la pressione politica ed economica sull’isola. Secondo Díaz-Canel, l’obiettivo di Washington sarebbe quello di “rafforzare le misure di blocco e il clima di conflitto tra Cuba e gli Stati Uniti”.

Il presidente cubano ha ribadito che il governo dell’Avana non intende modificare la propria linea politica in risposta alle sanzioni. «L’aggressività e la malvagità del governo yankee si scontreranno con la nostra decisione di affrontare gli scenari peggiori e resistere all’offensiva imperialista», ha affermato, rilanciando una retorica che richiama i tradizionali toni dello scontro ideologico tra i due Paesi.

Le nuove misure si inseriscono in un quadro di rapporti bilaterali già caratterizzato da forti tensioni. Da decenni Cuba denuncia l’impatto dell’embargo economico statunitense, definito dall’Avana un ostacolo allo sviluppo dell’isola, mentre Washington continua a contestare al governo cubano violazioni dei diritti umani e limitazioni delle libertà politiche.

La decisione di colpire direttamente Díaz-Canel e figure legate alla storica leadership rivoluzionaria rappresenta un ulteriore elemento di attrito in una relazione che, nonostante alcuni tentativi di dialogo nel corso degli anni, continua a essere segnata da profonde divergenze politiche e strategiche.

Le dichiarazioni del presidente cubano confermano quindi un nuovo irrigidimento dei rapporti tra L’Avana e Washington, con il rischio di allontanare ulteriormente le prospettive di una normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

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