Crosetto ammette l’errore su Dubai: “Sono andato per i miei figli”. Scontro politico e vigilanza rafforzata in Italia
Il ministro della Difesa si scusa per la presenza negli Emirati durante l’attacco all’Iran, ma rivendica la scelta familiare. Tajani respinge le accuse di isolamento internazionale
Non si attenuano le polemiche sulla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto a Dubai nelle ore iniziali dell’attacco all’Iran. Durante l’audizione al Senato, affiancato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, Crosetto ha riconosciuto l’errore istituzionale: “Avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa”. Ha però spiegato le ragioni personali della scelta: “C’erano i miei due figli e volevo stare lì”.
Il ministro ha precisato di aver valutato la situazione prima della partenza: “Non ho deciso da solo, e nessun Paese europeo ha ricevuto informazioni preventive sull’attacco, se non quando gli aerei erano già in volo”.
Scontro con le opposizioni: “Serve Meloni in Aula”
Il clima politico resta teso. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein chiede che sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a riferire in Parlamento. Per Giuseppe Conte (M5S) l’operazione contro l’Iran rappresenta “un disastro” e rischia di innescare “un’escalation senza limiti”.
Tajani respinge le accuse di isolamento internazionale: “L’Italia non è sola. La nostra linea è quella dell’Unione Europea”.
Rientrano i primi italiani, sicurezza rafforzata nel Paese
Intanto un charter partito dall’Oman è atterrato a Roma con i primi connazionali rimasti bloccati dal conflitto. Un secondo volo è previsto domani per Milano.
Sul territorio nazionale è stata intanto rafforzata la vigilanza sugli obiettivi sensibili, in particolare strutture ebraiche e sedi diplomatiche dei Paesi coinvolti nella crisi.